“Caro Boris, anche qui in Bieloromagna è finalmente iniziato il disgelo. La neve copre ancora i campi e i prati, in una coltre spessa; ma la sua forza è come svanita dall’interno, e basta lo zampettìo di un merlo a far collassare, come sgonfio e svuotato, anche il più imponente dei cumuli. Questo non piace al piccolo Saša, benché lui adori i merli; quando camminiamo per il vialetto davanti all’isba - c’è ancora troppa neve nell’orto, e d’altronde non c’è motivo di rimuoverla. La terra la assorbirà e se ne nutrirà, com’è sempre stato e come dev’essere - vedo i suoi grandi occhi farsi tristi al pensiero che tutto quel bianco è destinato a sparire. Gli manca già l’inverno, per la sua lenta e bonaria scomodità, per le sue lunghe serate davanti al fuoco. Ieri mi ha domandato se, quando la neve se ne sarà andata, ci sarà ancora piadina. Gli ho carezzato i capelli castani, che forse è ora di tagliare, e gli ho risposto che la piadina ci sarà sempre; più tardi, ripensandoci, mi sono chiesto se gli avessi detto la verità.”—
Il Tamas su FB
(Source: facebook.com, via wollawolla)
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